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Taglio del nastro per i lavori di ampliamento della sede

6 Luglio 2020

L'Assessore Alessia Rosolen dà il via ufficiale all'ampliamento del Polo


La cerimonia della posa della prima pietra che ha dato il via ufficiale ai lavori di ampliamento della sede del Polo si è svolta venerdì 3 luglio alla presenza dell’Assessore Regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.



Il taglio del nastro è stato anticipato da un incontro conferenza stampa. Al tavolo, oltre al Presidente Valerio Pontarolo e al Direttore Franco Scolari, il Vice Presidente Michelangelo Agrusti.



Il Polo Tecnologico di Pordenone rappresenta un positivo esempio di ecosistema territoriale dell'innovazione, frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private fondamentale per un forte rilancio dell'economia locale": così l’Assessore Rosolen ha sottolineato come il Socio Regione condivida, assieme a tutti gli stakeholders, la visione del Polo.

Ricordiamo infatti che il progetto di ampliamento è finanziato al 5o% proprio dalla Regione FVG. E il sostegno del Socio di maggioranza non si ferma qui.

"Stiamo investendo - ha infatti aggiunto e spiegato l'Assessore - in una nuova visione strategica del Polo Tecnologico di Pordenone. Per questo motivo costruiremo assieme un intervento di aumento di capitale e un contestuale ingresso di nuovi investitori che credono in questo progetto”.



Il futuro, come ha sottolineato l'On. Michelangelo Agrusti, si nutre di tecnologia e innovazione.

Il progetto di ampliamento è stato fortemente voluto per rispondere alle domande di start up e piccole e medie imprese che chiedono di entrare a far parte del Polo: non solo spazi, ma una comunità dove poter trasformare le idee e i sogni in realtà.

Il Presidente Valerio Pontarolo, ha spiegato che "i lavori, salvo imprevisti, termineranno in 7-8 mesi e l’ampliamento consentirà l’insediamento di altre 50 startup e imprese. Serve sviluppare creatività e questo richiede contatto fisico e contaminazione".

E' su questo che il Polo ha sempre creduto: sull'interdisciplinarità che individua idee e strumenti per realizzarle.